Una settimana con l’ACAT Pratese

 hudolin.jpg

Questa settimana ho avuto il piacere (assieme al dr. Bargellini) di partecipare ad un corso intensivo (6 giorni, 10 ore al giorno) promosso dall’A.C.A.T. pratese sui problemi alcol correlati. E’ stata, ormai posso dirlo (anche se manca la giornata di sabato) un esperienza meravigliosa. Raramente ho visto tanta passione e tanta competenza andare di così armonioso passo assieme. La nostra città ha una risorsa fondamentale per tutte la famiglie in cui l’alcol sia drammaticamente entrato. Questo post, solo per ringraziare pubblicamente, tutti coloro hanno promosso, e realizzato questa settimana di formazione. Grazie.

Lo psicologo e il diritto

giustizia.jpg

Salve a tutti,

sono davvero molto felice di avere iniziato questa avventura nel blog di Psicologi a Prato. L’intento primario che, mi auguro, tali pagine consentiranno di raggiungere è quello di far conoscere la psicologia ai molti che, ancora oggi, non la conoscono bene o a coloro i quali (ahimé, sono la maggioranza) hanno un’idea un po’ “vecchia” della psicologia. Oggi, infatti, questa disciplina intrattiene rapporti proficui e di grande interesse con vari campi del sapere umano e vari settori scientifici (dalla medicina al diritto, dall’architettura alla biologia). Ciò, di conseguenza, crea le premesse perchè nuove figure professionali all’interno dell’ “universo psicologia” nascano ed operino con professionalità e rigore scientifico. Iniziamo, così, a parlare e a conoscere, senza pretendere di essere del tutto esaustivi, queste nuove figure professionali, iniziando da quella dello psicologo forense.

Continua a leggere

Dipendenza da psicofarmaci?

psicofarmaci_ansiolitci.jpg

Questo spazio mi offre la possibilità di intervenire su un argomento quanto mai delicato ed attuale. Come è noto l’essere umano può stabilire rapporti di dipendenza con un numero potenzialmente infinito di sostanze e tra queste possiamo certamente rintracciare anche gli psicofarmaci. Dopo un periodo di eccessivo entusiasmo da parte della comunità scientifica ,oggi ogni medico, come ogni altro specialista di salute mentale, ha ben chiari sia i vantaggi che i rischi legati all’assunzione di psicofarmaci. In Italia, come nel resto del mondo, gli psicofarmaci rappresentano una delle categorie farmacologiche più prescritte ed utilizzate, negli ultimi 20 anni la loro eccezionale diffusione ha purtroppo comportato la progressiva diffusione di fenomeni legati all’abuso ed alla dipendenza da essi.

Continua a leggere

Cos’è la Terapia Familiare

La famiglia- Botero

La terapia familiare coinvolge non soltanto l’individuo ma anche i membri della famiglia che in qualche modo partecipano ed hanno un ruolo nelle sue difficoltà. E’ possibile far emergere interazioni o dinamiche che operano all’interno della famiglia che originano e mantengono le problematiche. Nella terapia familiare l’attenzione è spostata dall’individuo alla famiglia intesa come “sistema”. L’obiettivo della terapia è di modificare le interazioni o le dinamiche familiari mal-adattive attraverso la collaborazione e l’assistenza dei membri del sistema familiare. La psicoterapia familiare è quindi una forma di psicoterapia che si svolge tramite incontri a cui partecipano, di regola, tutti i membri della medesima famiglia. L’intento è di capire insieme come la storia delle relazioni possa aver portato ad una situazione di impasse, di sofferenza, di incomprensioni, ed eventualmente alla presenza di un sintomo in uno dei membri. Il terapeuta familiare non considera il singolo individuo come ‘malato’ e gli altri ‘sani’, bensì considera tutti i membri della famiglia come persone appartenenti al medesimo sistema, la famiglia è dunque la matrice all’interno della quale si strutturano le diverse personalità e modelli comportamentali. Anche il sintomo, manifestato dall’individuo, acquista una sua specifica funzione e significato, all’interno delle relazioni e degli equilibri familiari.

L’Abate a Prato

labate-image3.jpg

Venerdì scorso presso i locali del C.S.A.P.R. Luciano L’Abate ha tenuto un interessante quanto originale seminario su quello che è, e soprattutto sarà, il ruolo del terapeuta nella psicoterapia. Il professore americano (di evidenti origini italiane) sostiene che tra qualche tempo l’intervista e il contatto vis a vis tra terapeuta e paziente sarà superfluo e, grazie alle nuove tecnologie (internet su tutte) sarà possibile fare terapia a distanza semplicemente scrivendosi. Personalmente vedo come troppo ottimistiche le previsioni del’esimio collega che arriva addirittura a “standardizzare” la cura in procedure per tutti uguali (a seconda del tipo di patologia), come se la storia che promuove il sintomo fosse la stessa per ognuno di noi. E’ stato comunque interessante sentire una voce nuova, fuori dal coro. Forse troppo.

Dott. Cristiano Pacetti