Le allucinazioni degli iperattivi

bartdiavolo

Uno studio scientifico che appare sul numero di febbraio di ‘Pediatrics’, riporta che i bambini in cura con farmaci contro la sindrome dell’iperattivita’ e del deficit di attenzione (Adhd) potrebbero avere un rischio di allucinazioni e di sintomi psicotici superiore ai bimbi che non assumono questi farmaci. In particolare, alcuni piccoli subiscono la sgradita sensazione di essere ‘attaccati’ da insetti, vermi o serpenti. La ricerca è stata curata dagli esperti del Center for Drug Evaluation and Research della Food and Drug Administration e del Department of Health and Human Services di Rockville. L’obiettivo della era quello di approfondire le conoscenze sulla capacita’ dei farmaci psicostimolanti di indurre effetti collaterali nella sfera psichiatrica e determinare la frequenza di queste reazioni. Per questo, sono stati analizzati i dati raccolti con i trial clinici e per la sorveglianza post-marketing di questi prodotti, approvati o attualmente in sviluppo, per il trattamento dell’Adhd. Fra i farmaci piu’ usati contro la sindrome dell’iperattivita’, Ritalin e Focalin XR di Novartis, Adderall XR di Shire, Concerta di Johnson & Johnson’s e Strattera di Eli Lilly.

Ritalin

 

In America ormai da decenni una delle diagnosi più frequentemente utilizzate nei confronti dei bambini con un età compresa tra i 6 e i 13 anni è quella di “disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività”. Questa diagnosi autorizza gli psichiatri a prescrivere al piccolo una medicina il cui nome è “Ritalin”. Purtroppo questa usanza si sta sviluppando anche da noi. Ma prima di parlare della diagnosi (cosa che avverrà nel prossimo articolo) vorrei illustrarvi che cosa è il questa pillola. Il Ritalin (cui nomi commerciali possono essere: Ritalin, Ritalina, Concerta (capsule a rilascio prolungato), Metadate, Methylin e Rubife) è composto da uno stimolante analogo alle amfetamine, il metilfenidato (MPH). Dall’otto Marzo 2007 è possibile acquistarlo anche in Italia sotto la prescrizione medica. I bambini sotto trattamento con Ritalin hanno spesso nel breve termine dei miglioramenti comportamentali (almeno per quanto riguarda le persone che devono avere a che fare con loro), risultano più gestibili e attenti in classe, meno “bizzosi” coi genitori e più ligi alle regole che fino a quel momento i genitori non erano riusciti a far rispettare. A lungo termine però gli effetti del Ritalin non sono ancora stati indagati con efficacia, si sa però che nel bambino si struttura una dipendenza dalla sostanza, cosa questa che da sola, potrebbe bastare a sconsigliarne l’uso, ma i denaro in gioco è tanto (troppo) e molto spesso la via più semplice (una pasticca) è certo più luccicante di quella più difficile (imparare a fare il genitore).

Dott. Cristiano Pacetti