Ritalin

 

In America ormai da decenni una delle diagnosi più frequentemente utilizzate nei confronti dei bambini con un età compresa tra i 6 e i 13 anni è quella di “disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività”. Questa diagnosi autorizza gli psichiatri a prescrivere al piccolo una medicina il cui nome è “Ritalin”. Purtroppo questa usanza si sta sviluppando anche da noi. Ma prima di parlare della diagnosi (cosa che avverrà nel prossimo articolo) vorrei illustrarvi che cosa è il questa pillola. Il Ritalin (cui nomi commerciali possono essere: Ritalin, Ritalina, Concerta (capsule a rilascio prolungato), Metadate, Methylin e Rubife) è composto da uno stimolante analogo alle amfetamine, il metilfenidato (MPH). Dall’otto Marzo 2007 è possibile acquistarlo anche in Italia sotto la prescrizione medica. I bambini sotto trattamento con Ritalin hanno spesso nel breve termine dei miglioramenti comportamentali (almeno per quanto riguarda le persone che devono avere a che fare con loro), risultano più gestibili e attenti in classe, meno “bizzosi” coi genitori e più ligi alle regole che fino a quel momento i genitori non erano riusciti a far rispettare. A lungo termine però gli effetti del Ritalin non sono ancora stati indagati con efficacia, si sa però che nel bambino si struttura una dipendenza dalla sostanza, cosa questa che da sola, potrebbe bastare a sconsigliarne l’uso, ma i denaro in gioco è tanto (troppo) e molto spesso la via più semplice (una pasticca) è certo più luccicante di quella più difficile (imparare a fare il genitore).

Dott. Cristiano Pacetti