Archivio per maggio, 2010

Farmaci, psicofarmaci e parafarmaci.

In merito all’articolo di ieri sull’uso degli psicofarmaci, ho trovato oggi un’interessantissima ricerca effettuata sull’aumento delle prescrizioni dei farmaci in generale. L’articolo è molto ben scritto e molto, molto interessante, per leggerlo nella sua interezza cliccate QUI
Di seguito voglio riassumere alcuni tra gli elementi più interessanti (a mio avviso) dello scritto.
In Inghilterra, il numero di farmaci prescritti è raddoppiato negli ultimi 20 anni, con un incremento annuale che attualmente si attesta intorno al 4-5%.

  • Le industrie farmaceutiche investono nel marketing dal 20 al 30% del proprio budget (significativo è il confronto con gli investimenti in ricerca e sviluppo, che rappresentano invece il 10-20%).
  • La medicalizzazione alimenta l’incremento dell’utilizzo di farmaci. I medici, sia come clinici sia come ricercatori, possono infatti contribuire, consapevolmente o inconsapevolmente, ad un’espansione dei limiti del patologico come è avvenuto ad esempio nell’ambito delle patologie psichiatriche (a questo proposito basti ricordare tutte le “nuove dipendenze” dallo shopping, alla dipendenza da lampada abbronzante).
  • Infine, (si legge sempre nella ricerca inglese) la capacità dei governi di agire come “potere contrastante” viene limitata dalle efficaci attività di lobby dell’industria e dal suo peso nell’economia del paese. Infatti, sebbene i governi abbiano un forte interesse a ridurre la spesa pubblica attraverso la regolamentazione dei prezzi dei farmaci, essi possono trovarsi in una situazione di conflitto per il concomitante desiderio di non danneggiare le industrie farmaceutiche, in quanto forniscono un valido contributo all’economia del paese.

Dott. Cristiano Pacetti

maggio 7, 2010 at 8:45 am Lascia un commento

Attacchi di panico ed ansiolitici


Sempre più spesso è possibile assistere ad interventi da parte di medici sui diversi media che, senza troppo lasciare alla disanima dei casi proposti, consigliano di cominciare a prendere ansiolitici di varia natura alla prima comparsa di un attacco di panico (o addirittura alla prima comparsa di sintomi di natura ansiosa). Lungi da me l’idea di pensare che questi siano i dettami di una logica di mercato che vede nel farmaco (e dello psicofarmaco più in particolare) una fetta consistente degli introiti delle case farmaceutiche. Resta allora da capire perché, si consiglia l’immediata assunzione di benzodiazepine, quasi senza neanche ascoltare i motivi ed il CONTESTO in cui il paziente accusa la comparsa dei sintomi di matrice ansiosa. Quello che più e più volte, assieme al collega Bargellini, abbiamo detto sulle pagine di questo blog, e che ancora oggi voglio io ribadire è che una pillola, per quanto efficace non da un senso alle cose, e rimane pertanto efficace solo e solamente nel momento in cui la si assume. Con questo non intendo certo svilire l’efficacia della farmacopea, che in alcune situazione è essenziale al superamento della patologia psichica (come, ad esempio nel caso di gravi depressioni o in gravissime sindromi ansiose), MA a questa si dovrebbe sempre affiancare un supporto tipo psicoterapeutico. La psicoterapia ad oggi è il più mirato e preciso intervento di modificazione psichica cui disponiamo. Certo c’è da saperla fare, ed è molto più difficile della prescrizione di una medicina.

Dott. Cristiano Pacetti

maggio 6, 2010 at 9:23 am Lascia un commento


Contatti

Dott. Ettore Bargellini
Psicologo; Psicoterapeuta
ettorebargellini@libero.it
Tel. 338 - 3532468
N°iscr. Ord. 4081

Dott. Cristiano Pacetti
Psicologo; Psicoterapeuta;
Consulente Tecnico d'Ufficio
dott.pacetti@gmail.com
Tel. 393 - 7009673
N°iscr. Ord. 3656

 

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